copywriting acqua esempi parole marketing come fare lavoro

Il copywriting è un elemento che in una strategia di marketing di successo non può mancare. Anzi, è molto di più. E’ il tassello decisivo. Le parole sono importanti, sono loro a dare il senso al messaggio che vogliamo far passare. Sono le parole l’anima del copywriting.

Mi dirai ”tutti usiamo le parole”. Certamente, ma saper costruire un messaggio capace di colpire nel segno è qualcosa che va affinato nel tempo. E con l’esperienza. Perché studiando e facendo esperienza sul campo, analizzando le metodologie usate dai grandi copywriter si può fare molto.

COPYWRITING, IL ”REGISTRO”

Prima di arrivare alle parole, in questo nostro appuntamento con le GUIDE dobbiamo parlare del ”registro”. Che non è quello temutissimo di classe. Bensì quello che dobbiamo impostare come regola primaria, come conditio sine qua non di qualsiasi campagna.

Che sia sui social o su un blog aziendale o piuttosto su un sito di ecommerce, il registro linguistico e lessicale che intendiamo adottare sarà uno dei fattori in grado di fare la differenza. Per capirci in maniera immediata: se stiamo lavorando al copywriting della campagna di un sito di articoli religiosi dovremo attenerci ad un registro che sappia intercettare l’attenzione del pubblico di riferimento.

Ecco perché sempre e fino allo sfinimento l’importanza dello studio, della preparazione: un corretto ed efficace registro di settore sarà possibile solamente studiando. Conoscendo ”le parole” di quel settore, il modo in cui gli operatori della concorrenza le usano e come gli utenti le recepiscono.

L’errore più comune che si commette, specie alle prime armi, è pensare che il proprio registro linguistico vada bene per ogni settore. Che invece è specifico. Le giuste parole per il giusto segmento. Una efficace campagna di copywriting (che lo ricordo è sempre legata a storytelling e progettazione grafica adeguate) deve basarsi in primis su questo.

IMMEDESIMAZIONE NELL’UTENTE

copywriting settore lavoro italia come si fa consigliDobbiamo essere in grado di resettare la nostra mente, di immergerci totalmente nei desideri e nei pensieri che conducono all’azione un utente di quel settore. Con quali parole cercherebbe il nostro servizio?

Con quali parole lo identifica? Quali termini assume il suo ”bisogno”? Ovviamente non sta a me qui dirti cosa fare e quando farlo. Ma di certo il consiglio che mi sento di darti è: osserva! Solo guardando e analizzando ciò che vedi (o leggi) potrai comprendere il matching giusto fra le parole e i bisogni. Il modo in cui la cosa cercata si traduce in parola.

Leggi anche  Copywriting, l'arte del dire molto con poco

Ci vuole un mago!? No, nemmeno per idea. Devi fare quel che spesso capita a ognuno di noi quando interpretiamo il desiderio di qualcun altro. Facciamo un esempio che più semplice non si può.

Quando siamo a tavola con qualcuno e vediamo che osserva la bottiglia dell’acqua cosa ci viene subito in mente? Che abbia sete. Cosa chiederà quel qualcuno? ”Mi passeresti la bottiglia per favore?” Ma se prima che lui lo dica tu gli avrai chiesto se vuole acqua oppure gliela avrai versata sorridendogli e lui ti avrà ringraziato sorridendoti di rimando, ecco la magia!

Hai interpretato quel che voleva un soggetto diverso da te, studiando velocemente il suo comportamento. E gli avrai dato il ”servizio” che cercava. Avrai soddisfatto il suo bisogno.

LA SEMPLICITA’

Mi piacerebbe dirti tutto quello che ho imparato riguardo alle parole nel copywriting applicato al marketing, ma visto che siamo sul web (e sugli smartphone!!!) sarò breve. Invitandoti poi a contattarmi qualora lo ritenessi necessario. Mi limiterò a dirti che la semplicità è da sempre e in qualsiasi contesto il miglior alleato delle parole nel copywriting. Non dare mai la sensazione di saperne troppo di più di chi ti sta leggendo. Mettiti a livello, guida ma indica la strada.

Insomma, il copywriting social o website non è la cattedra da cui insegnare retorica o dialettica, anche se con le parole sei bravo. Meno autopromuovi la tua bravura e più sarai in grado di essere avvertito ”vicino” a chi ti legge. Anche se il prodotto per cui stai scrivendo è di target alto e dunque saresti tentato di sparare paroloni altisonanti.

Parla con le parole di chi ti legge, cerca insieme a lui la soluzione al suo ”bisogno”: solo così potrai scrivere di quel prodotto in maniera corretta. Ci sono molte tecniche, poi, che un copywriter deve conoscere e che qui sarebbe lungo spiegare.

Se ti interessa parlarne contattami:

Photo – Pixabay

Stefano Ursi

Classe 1979, romano. Da sempre amo la comunicazione. Video, audio, radio, social, siti web, tv. Consulente digital, social media, web content, ghost writing.