Scrivere per il web: ecco cosa serve. L'elemento fondamentale

Scrivere per il web, un’attività che ormai in moltissimi fanno. Sul proprio sito, sul sito per cui lavorano oppure sui social, che oggi sono un’altra appendice importante dei contenuti web e non solo. Perché questa attività si può distinguere in mille rivoli: siti, blog, social, app, advertising…

Insomma, chi più ne ha più ne metta. C’è poi chi chiede (su Google basta digitare la frase…) come scrivere sul web e guadagnare, ma questa è un’altra storia che tratteremo più avanti. Vediamo in cosa consiste produrre contenuti per il web, che siano fruibili e leggibili; che siano, inoltre, appetibili per i motori di ricerca.

Scrivere per il web: non è la carta stampata!!!

Scrivere per il web: ecco cosa serve. L'elemento fondamentaleIl sottoscritto viene da un’esperienza assai poliedrica: televisione, carta stampata, radio, web. Insomma più o meno tutto ciò che un produttore di contenuti dovrebbe fare per conoscere appieno la dimensione editoriale nel suo complesso.

La prima cosa che va detta quando si parla di scrittura per il web è che non siamo sulla carta stampata. Né in tv o alla radio. Insomma, il web (e i social ancora di più) è un mondo a parte, che segue regole tutte sue, il più delle volte nemmeno tutte codificabili.

Il modo di scrivere, i tempi, il ritmo e mille altri fattori giocano a favore di una differenziazione sostanziale fra i due metodi. Attenzione però, ciò non significa che occorra ”disimparare” ciò che si è appreso in altre esperienze, oppure non scrivere in maniera comprensibile ai più.

Ma dobbiamo chiederci quanto tempo si impiega leggendo un articolo di giornale cartaceo e quanto uno sul web. Quest’ultimo, con la frenesia che ci caratterizza, al massimo due o tre minuti. Come fare allora? Semplicemente occorre saper bilanciare i due elementi. Perché nonostante la scrittura su mezzi tradizionali e quella sui mezzi digitali sia diversa, c’è un elemento che le accomuna.

Fra passato, presente e futuro: la qualità

Gennaio 1996, Bill Gates scriveva un articolo sul sito Microsoft dal titolo: ”Content is king”. Ovvero il contenuto è sovrano. Non aveva torto, anzi aveva ragione da vendere. Perché il contenuto, quando si decide di scrivere per il web è fondamentale.

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Possiamo essere poeti straordinari, fini linguisti o chissà che altro ma sarà il contenuto a fare la differenza quando andremo a pubblicarlo. Sia chiaro, non senza regole, ma è un concetto che va impresso e tenuto a mente.

E come deve essere un contenuto buono per il web? Come si fa? Deve essere di qualità: questo è il requisito primario e fondamentale. E come si può definire la qualità in un contenuto per il web? Dalla lunghezza del testo? Dalle parole usate? Oppure dal grado di coinvolgimento che riesce a creare?

Scrivere per il web: un diverso concetto di qualità

Quando andiamo a costruire un contenuto per un sito o per i social, il concetto di qualità assume forme differenti. Ma il principio fondamentale è la realizzazione di un contenuto che assommi, fra gli altri, questi elementi:

  • Rispetto della grammatica (italiana nel nostro caso). Un contenuto con errori è un contenuto di scarsa qualità: letto uno, sarà l’ultimo perché non ritenuto attendibile.
  • Facilità nella leggibilità, ovvero la capacità di permettere a chiunque di leggerlo dal primo paragrafo fino all’ultimo.
  • Una corretta distribuzione di elementi visivi (immagini, video, infografiche) e testo.
  • Un argomento interessante, se possibile originale e di interesse. Si può scrivere magnificamente un contenuto improbabile, di scarso interesse ma anche qui sarà l’ultimo.

Ho lasciato per ultimo, e fuori da questo breve (e non esaustivo) elenco il rispetto delle regole del SEO (Search Engine Optimization), ovvero legate all’ottimizzazione sui motori di ricerca. Cosa che merita un approfondimento a parte.

Conclusioni

Insomma, scrivere per il web necessita prima di tutto di qualità. Che sia un webzine, un sito, un giornale, una pagina social puntiamo sempre sulla qualità e sul rispetto di alcune regole che seppure non esaustive possono aiutare; e ricordiamo sempre che se content is king, quality is queen.

Photo – Pixabay

Stefano Ursi

Classe 1979, romano. Da sempre amo la comunicazione. Video, audio, radio, social, siti web, tv. Consulente digital, social media, web content, ghost writing.