"Voja de serenità" - Poesie sul Natale in romanesco

Tutto si colora. Le luci, le strade, gli alberi nelle case. E anche i cuori dovrebbero ammorbidirsi, ma spesso non è così. Eppure il Natale è quel momento in cui si cerca serenità, in cui l’attesa è tutta rivolta all’abbraccio e al regalo, che non è tanto l’oggetto ma la bellezza del donare qualcosa a chi si ama. Ho voluto pubblicare una delle mie poesie sul Natale in romanesco proprio per significare questo: il Natale è voglia di serenità, di vicinanza, di calore.

Quando penso al periodo natalizio mi perdo nei ricordi e nei pensieri. In quei momenti di felicità e di pace che caratterizzavano le serate in famiglia, insieme a nonni e nipoti, parenti vicini e lontani. Magari con qualcuno ci si parlava di meno, ma il contatto restava. Senza social o messaggi di circostanza a fare da freddo intermediario. L’inverno e il Natale sono un ricordo di qualcosa che era e che non sarà mai più, almeno per chi come noi ha vissuto quella dolcezza. Quella spensieratezza. Ad alcune latitudini non c’è nemmeno più la neve, che cade ad imbiancare le nostre vite e a spegnere fuochi interiori da troppo accessi. Oggi più che mai il Natale è ricerca, è voglia di stringersi. Ecco quindi “Voja de serenità”, una delle mie poesie sul Natale in romanesco.

Voja de serenità

Dopo n’anno de tenzione,

cercamo n momento de carma.

De guardasse ntorno senza dové penà,

pure si solo pe n giorno.

Cercamo na serenità perza,

n calore che ce riscalla l’anima.

Come quanno eravamo regazzini,

che aspettavamo a mezzanotte pe strillà.

Che i regali erano de nonno e nonna,

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mai na delusione ma sempre cor soriso.

Che c’eravamo tutti,

che c’avevamo poco ma era tutto.

E nun c’era gnente che ce poteva intristì.

Photo – Pexels

 

Stefano Ursi

Classe 1979, romano. Da sempre amo la comunicazione. Video, audio, radio, social, siti web, tv. Consulente digital, social media, web content, ghost writing.