poesie sulla consapevolezza

Se sentiamo che la nostra permanenza in un luogo è finita, andiamo senza voltarci indietro. Se pensiamo che qualcuno ci abbia deluso in maniera definitiva, andiamo senza voltarci indietro. Parlo di questa sensazione e di come la viviamo in una delle mie poesie sulla consapevolezza in romanesco, tra quelle raccolte qui e sul mio sito di poesie in romanesco.

Leggo spesso frasi sulla consapevolezza e alcune sono veramente azzeccate, profonde e piene di senso. Ma come sempre preferisco pensare una poesia, che per come la leggo io riesce a racchiudere molti significati e molti spunti di riflessione. Su come e quanto, a volte, dobbiamo prendere decisioni nette senza ripensamenti. Specie quando abbiamo dato più di una possibilità. Oggi quindi pubblico ”Nun te girà”, una delle mie poesie sulla consapevolezza in romanesco.

”Nun te girà”

Si hai deciso de annà,

pija e và. E chiudi bene a porta.

Lascia là quello che nun serve,

perché nun ce stà gnente che nun se pò ricomprà.

Gnente, tranne a dignità.

Tranne a felicità.

E pure si senti na voce n sottofondo,

che te chiede de nun annà,

te nun te girà.

Và e nun ce penzà du vorte,

che a serenità na vorta perza è tosta a ritrovalla.

Ar primo passo fà n bel respiro,

tira fori tutto e continua a camminà.

Che su a strada magari

ce stà n antro soriso che t’aspetta.

Photo – Pixabay

Stefano Ursi

Classe 1979, romano. Da sempre amo la comunicazione. Video, audio, radio, social, siti web, tv. Consulente digital, social media, web content, ghost writing.